Si può condizionare un preliminare al mutuo, e allo stesso modo lo si può condizionare anche ad altri tipi di eventi (verifiche varie, ecc.)

Se hai un acquirente che trova la scusa “Devo sentire la banca” puoi verificare subito se c’è l’effettiva volontà di acquistare casa tua da parte del “potenziale acquirente”, o se sono solo chiacchiere, proponendogli un preliminare condizionato!

Ovviamente da Agente Immobiliare Professionista consiglio di evitare il più possibile l’uso dei preliminari condizionati perché portano avanti l’effettiva chiusura della vendita, ed è per questo che io faccio una pre qualifica molto approfondita dei potenziali acquirenti (in modo da evitare inutili attese successivamente).

Però capisco che nel caso di venditori privati (e talvolta anche di “agenti immobiliari” non preparatissimi) non si sia in grado di fare una pre qualifica decente, e quindi il preliminare condizionato è comunque uno strumento che ti permette di “pesare” il tuo potenziale acquirente.

Non voglio ora entrare nei tecnicismi parlando di condizioni sospensive e condizioni risolutive riferite ai preliminari di compravendita immobiliare (che hanno obiettivi ed effetti completamente diversi tra di loro).

Quello che però ti raccomando con tutto il cuore è che quando ti sei accordato col tuo potenziale acquirente sui vari aspetti della vendita, e sulla condizione a cui vuoi sottoporre il preliminare, chiedi ad un Professionista di redigerlo in modo da evitare future complicazioni (in realtà ti consiglio di rivolgerti ad un Professionista anche se il preliminare non fosse condizionato).

E, se dopo quello che hai letto, hai ancora qualche dubbio sul chiedere un impegno concreto al tuo “potenziale acquirente”, ecco qui un paio di domande che ti possono “convincere”:

– secondo te ha senso tenere bloccato un bene che vale centinaia di migliaia di euro sulla parola, e senza nessuna garanzia?

– e, sempre secondo te, se il “potenziale acquirente” trova domani una casa che gli piace più della tua e a condizioni più favorevoli …… che fine fa la “parola” che ti ha dato??

Molte volte ci prendiamo i rinvii e ci beviamo le scuse delle persone perché non abbiamo il coraggio di chiedergli di acquistare.

E perché non abbiamo questo coraggio? Quasi sempre perché abbiamo paura di sentirci dire la verità, cioè che la casa non gli interessa!

Ti chiedo: non è meglio saperlo subito e mettersi alla ricerca di un altro potenziale acquirente, piuttosto di stare ad aspettare qualcuno che non arriverà mai?!?!

Prendi quindi il coraggio a due mani e inizia a gestire correttamente la trattativa.

Chiedi in maniera diretta al “potenziale acquirente”:

“A cosa devi pensare?”

“Perché non facciamo subito il preliminare?”

“Se stai aspettando per il mutuo, facciamo un preliminare condizionato! Però intanto mi cacci un bel assegno a garanzia per farmi vedere che non stiamo giocando!”

“Devi far vedere la casa al cugino, all’idraulico, ecc…? Fissiamo un appuntamento per il sopralluogo!”

La vendita dipende da te, solo tu ne hai la responsabilità. (articolo da S. Boscarato)

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